Turismo

Da un’altura di circa 290 metri sul livello del mare, Seminara si adagia e scivola verso il basso del suo crinale guardando la Piana di Gioia Tauro che si mostra in tutta la sua bellezza. Percorrendo l’autostrada Salerno - Reggio Calabria, dando uno sguardo a sud, subito dopo Palmi, appare circondata da una verde distesa di secolari alberi di ulivo. Il centro abitato dista circa 50 Km dal capoluogo Reggio. Il territorio si estende per circa 33,5 Km quadrati. 

Di aspetto piacevole e ben disegnata dopo la distruzione del terremoto del 1783, oggi Seminara attraversa un periodo di decadimento architettonico e strutturale dovuto, per lo più, ad un lungo periodo di totale disattenzione e non curanza del patrimonio architettonico ed artistico che ha visto nei decenni ridurre a stato di rudere importanti siti di interesse storico.

Agricoltura, industria olearia e piccolo artigianato sono i principali riferimenti dell’economia seminarese. Tuttavia la vivacità delle moderne generazioni, ha dato impulso ad attività commerciali che hanno visto sviluppare, anche se in maniera contenuta, iniziative nel terziario e della piccola impresa.

Nell’artigianato una citazione di riguardo va riservata alla ceramica artistica (nel passato nota in tutto il mondo) oggi ridotta a ben poca cosa. Degli oltre cinquanta laboratori presenti nel territorio a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta (esisteva addirittura un quartiere dei maestri ceramisti, chiamati anche “pignatari”) oggi ne rimangono soltanto due e la presenza delle terrecotte seminaresi scompare quasi totalmente a vantaggio di altre, e meno nobili, ceramiche di importazione.

L’industria turistica pressoché inesistente (la quasi scomparsa dell’arte della ceramica ha determinato una lenta e graduale riduzione del movimento turistico) ha avuto, negli ultimi anni, un leggero sussulto grazie ad importanti iniziative a carattere storico e gastronomico.

La Sagra dell’Olio e sopratutto l’imponente Corteo Storico (rievocazione dell’ingresso dell’imperatore Carlo V a Seminara nel 1535) hanno infatti riattivato un interesse turistico che sembrava ormai perduto.

Il momento di maggiore concentrazione di visitatori viene registrato durante le celebrazioni del Ferragosto Seminarese culminante con la processione della Madonna dei Poveri il 14 agosto.

Celebrazioni che vanno dal 31 luglio al 15 agosto, durante le quali si possono ammirare le sfilate per le vie cittadine dei “Tamburini” o per dirla in seminarese “Tamburinari”, del Palio e dei caratteristici giganti Mata e Grifone.

Una novità quasi assoluta si é manifestata nel corso dell’anno 2003; infatti Seminara, quasi con prepotenza é divenuta nota come luogo balneare (pur non disponendo di accessi diretti al mare ne di stabilimenti balneari): una spiaggia denominata Cala Ianculla (che dal greco antico vuol dire donna che si accoppia con altra donna) pressoché sconosciuta ai più, lembo finale del territorio di Seminara che si affaccia sul mar tirreno guardando lo stretto di Messina, é stata inserita tra le dieci spiagge più belle d’Italia ed é stata, altresì, dichiarata Sito di interesse Comunitario. Tale splendida spiaggia dai colori quasi esotici per fortuna é raggiungibile solo dal mare (l’unico modo per preservarla dagli interventi speculativi).

Dal punto di vista morfologico e naturalistico, le aree più interessanti sono certamente rappresentate dalla scarpata costiera (falesia), che dal livello del mare si estende fino a oltre 500 m di altitudine (Piani di S. Elia – Piani della Corona) e che testimonia l’entità del sollevamento tettonico (peraltro, ancora in atto) che ha interessato la regione dal Pleistocene in poi, e dalla fascia costiera (Costa Viola), che costituisce senza dubbio la parte  più bella e suggestiva dell’intero territorio comunale, con le splendide e incontaminate spiagge di Cala Ianculla e Marina Leone. 

Il centro abitato principale (Seminara centro) sorge sul relitto di un antico terrazzo morfologico posto sul contrafforte che separa il bacino idrografico del Torrente Galena da quello del Fosso Raci, ad altitudine compresa fra i 240 e i 330 metri s.l.m. 

Due le frazioni: il piccolo nucleo abitato di S. Anna, a SE di Seminara centro, e Barritteri, nella zona altimetricamente più elevata del territorio, terrazza naturale dalla quale, con il cielo terso, è possibile ammirare le straordinarie bellezze del Tirreno meridionale, quali l’area dello Stretto di Messina, le incantevoli Isole Eolie e perfino il maestoso cono vulcanico dell’Etna.

Antico Borgo dei Pignatari
Antico Borgo dei Pignatari

Antico Borgo dei Pignatari
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Panorama
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Antico Borgo dei Pignatari
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